Takahashi TOA130          

Takahashi FSQ106EDXIII          

 

        

Sono talmente stupendi che voglio ritrarli e parlarne insieme. Entrambi sinonimo di perfezione, come del resto quasi

tutti gli strumenti della Takahashi. E' proprio vero, non scendono a compromessi. Le immagini offerte da questi gioielli dell'ottica

made in Canon sono fra le pi belle di quanto si possa umanamente ottenere. Il TOA130 il fratello minore dello

stupefacente TOA150, considerato da molti come il rifrattore apocromatico forse pi perfetto mai creato dall'uomo.

Si tratta di un tripletto ortoscopico apocromatico come indica la sigla TOA, quindi con ottiche corrette sia dalla classica

aberrazione cromatica che da aberrazioni geometriche. Il risultato sbalorditivo, immagini di una nitidezza strabiliante,

stelle capocchie di spillo, un campo corretto da far paura e i colori che si possono esprimere solo vedendoli pi che a parlarne.

Insomma, non ha un difetto, n ottico, n meccanico.

L'FSQ106EDXIII per un certo senso forse ancora pi eclatante del TOA. Ritenuto da tanti come l'astrografo

migliore che esista, come dice la sigla un Flatfield Superapochromatic Quadruplet, cio un sistema Petzval (quello usato

dai Pentax) ma modificato. Ha il campo perfettamente spianato e la correzione cromatica stupefacente.

Piccolo e compatto lo si trasporta agevolmente dovunque. Inoltre a differenza del precedente modello

alla fluorite, l'EDXIII equipaggiabile anche con il suo riduttore di focale che la porta

da f/5 a f/3,6. L'FSQ diventa cos un super teleobiettivo che abbinato con il sensore KAI-11000

in grado di riprendere porzioni del cielo cos vaste che sembra di perdersi dentro.

Posso dire con forza di essere orgogliosissimo di far parte del clan Takahashi!!!